Trovare il fabbisogno calorico, la guida definitiva.

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Non ti voglio annoiare. Il problema è che siamo schiavi di concetti sbagliati e pubblicità ingannevole.

Cercherò in tutti i modi di essere meno tecnico e più interessante possibile in questa fare. Il mio obiettivo è farti capire di cosa sto parlando e darti gli strumenti per chiudere questo libro e avere un'idea chiara di come funzioni. Provo a fare un esempio, anche se un po' surreale.

Immagina di ricevere in regalo un televisore nuovo, e di non averne mai usato uno in tutta la vita.

Ora hai due scelte, nel primo caso ti puoi affidare ad altre persone e rimanere dipendente dai loro consigli.

Potresti così passare tutta la vita a vedere Amici di Maria de Filippi. Nel secondo caso, se impari le regole base del funzionamento dell'apparecchio, come si accende, come si cambiano i canali e come alzare o abbassare il volume.

Ora hai molte più scelte, dopo aver capito come funziona ora sei in grado di adattare l'apparecchio alle tue necessità. Puoi personalizzare la tue esperienza, direbbero gli esperti di marketing.

Bene, questo è quello che voglio fare io con te e con il corpo umano; voglio darti le basi, in modo che tu possa scegliere cosa è meglio per te, senza dipendere da quel matto che voleva vedere Amici per tutta la vita.

Magari ti stai facendo queste domande:

Quale dieta devo fare?
La dieta a Zona?
La Chetogenica?
Devo bere solo frullati? Togliere i carboidrati la sera?
Ammazzarmi di cardio?
Come faccio a dimagrire?
Come faccio a mettere un po' di muscoli? Come faccio a tonificarmi?

Per capire cosa fare dobbiamo andare con ordine, partendo dal principio.

Il tuo corpo è soggetto a una legge che ad oggi non è ancora stata smentita, denominata Il Primo Principio della Termodicamica, che dice:

"L'energia non si crea né si distrugge, ma si trasforma, passando da una forma a un'altra."

Ora semplificando il concetto devi sapere che per vivere tu utilizzi un certo quantitativo di energia che si misura in calorie. Il totale delle calorie che utilizzi per le tue funzioni vitali giornaliere viene chiamato:

▪ Fabbisogno calorico giornaliero (da ora in poi FCG).

Il tuo fabbisogno calorico giornaliero è composto da 4 elementi principali che ti vado a elencare, in ordine di maggior consumo - di calorie - percentuale:

▪  Metabolismo Basale

▪  Attività fisica non sportiva

▪  Effetto termico del cibo

▪  Attività sportiva

Merbolismo basale

Il metabolismo basale (MB) è la componente che consuma più calorie rispetto al totale del tuo FCG. Stiamo parlando circa del 60% del tuo consumo calorico totale. Il MB è la quantità di energia (calorie) che il tuo corpo usa per mantenere attivi i processi base; per tenere le luci accese, per tenerti in vita.

Anche se si tratta di tenere attivi processi che consumano poche calorie, sulle 24 ore è la componente del FCG che consuma di più.

Viene da se che avere metabolismo basale bello in forma è un grosso vantaggio. Motivo per cui - ma ci soffermeremo più avanti - l'allenamento con i pesi, un apporto proteico costante e un'alimentazione corretta e non troppo restrittiva, sono componenti fondametali.

Attività fisica non sportiva

Che chiameremo AFNS è l'ammontare dell'energia che utilizzi per fare quei movimenti giornalieri che non comprendono l'attività sportiva. Camminare, gesticolare, parlare, digitare e tutto quello che sta tra lo stare fermi sdraiati e fare sport.

Normalmente il nostro sistema tende ad abbassare naturalmente questa componente del nostro FBC quando siamo in una fase di dieta ipocalorica (basse calorie) e aumentarlo quando siamo in una fase di ipercalorica (alte calorie).

Anche qui, è logico pensare che mantenere alta l'AFNS durante una fase di dimagrimento è cruciale.

Effetto termico del cibo

Anche se può sembrare strano, anche il cibo, per essere digerito, consuma delle calorie. Qui l'importanza delle proteine salta all'occhio. Tra i tre macronutrienti - ne parlerò meglio dopo - le proteine utilizzano più calorie di carboidrati e grassi per essere digerite.

Se assumo 100 calorie dalla proteine circa il 30% andrà utilizzato per la loro metabolizzazione, mentre per i carboidrati si parla del 6 - 8% e peri grassi del 2 - 3%.

Attività sportiva

In ultimo, l'attività fisica sportiva. Quando ti alleni consumi delle calorie. Stop.

Ricapitolando la somma di questi 4 elementi definisce il nostro FCG, ovvero di quante calorie abbiamo bisogno dal cibo, per mantenere un bilancio energetico in equilibrio tra FCG e cibo appunto.

Se il bilancio calorico è in equilibrio, il nostro peso rimane invariato.

Come facciamo quindi a calcolare il nostro fabbisogno calorico giornaliero?

UNA NOTA SULL'ATTIVITA FISICA

Un giorno contiene 24 ore, quindi se ti alleni per un’ora al giorno siamo al 5% della tua giornata. Ragionando sulla settimana, abbiamo 168 ore e se ti alleni dalle 3 alle 5 ore a settimana, sono 3 - 5 ore contro 163 - 165 ore di non esercizio.

Circa 1 - 3% di attività. Dovrebbe bastare per capire che quello che fai nelle 163 - 165 ore fa più differenza rispetto alle altre 3 - 5.

Mediamente il consumo calorico dato da un'ora di allenamento si può aggirare intorno alle 200/300 calorie - semplificando - ma nemmeno più di tanto.

Diciamo che ti alleni 4 volte a settimana, ad eccesso sono 1200 calorie. Per perdere mezzo kg di grasso ci servono circa 4500 calorie consumate (1g di grasso costa 9 calorie) quindi siamo fuori di circa 3300 calorie.

Diciamo che 15 sessioni a settimana da un’ora ad alta intensità potrebbero bastarci, difficile eh?

Mettiamo anche in conto che l’esercizio stimola la fame, e spesso succede che se fai esercizio fisico e non stai attento a come mangi, mangi di più. Mettiamo anche che spesso succede che si sopravvaluta il dispendio calorico dell’esercizio fisico e si tende a mangiare di più perché “ci si è allenati”.

Mettiamo che a volte fare attività fisica impigrisce, un paradosso si. Si tende a prendere l’ascensore piuttosto che le scale, stare più sdraiati eccetera, tanto ci siamo allenati.

Premesso questo, i benefici dell’esercizio sono tanti:

Più muscoli
Un corpo più forte e resistente
Miglior vita sessuale
Miglior estetica
Cuore in salute
Ossa in salute
ho già detto estetica migliore?

Indipendentemente da questi fattori, però, il risultato non cambia; se il tuo obiettivo è perdere grasso, poco o tanto che sia, l’alimentazione deve essere la priorità.

Come calcolare il tuo fabbisogno

Ci sono molti metodi per calcolare il fabbisogno energetico, alcuni teorici, altri pratici. Come sempre la verità sta nell'unione di elementi teorici e pratici appunto.

Uno dei problemi più grossi di questa fase, nella maggior parte dei casi, è che si trova un numero di calorie e non lo si testa. Mi spiego meglio.

Tra poco ti mostrerò come si fa a trovare un numero che sia adatto a te, e che ti dica quante calorie devi assumere tramite il cibo. Per ora faremo questo esperimento cercando il numero di "mantenimento", ovvero quella cifra che se mantenuta porta a mantenere il tuo peso stabile così com'è.

Dove si pone il problema? Il problema sta tra il dire e il fare c'è di mezzo il monitorare. Senza monitorare attentamente alcuni parametri non potremo mai sapere se il nostro punto di partenza è quello giusto.

Amo l'esempio del corridore che deve migliorare il suo tempo sui 5000 metri.

Oggi ci mette 25 minuti a fare 5 chilometri di corsa e per migliorare gli serve allenarsi in maniera specifica. A questo punto i parametri da tenere in considerazione devono essere fissi e controllati per un periodo di tempo, in modo da vedere se l'allenamento che sta facendo è corretto no?

Gli ci vorranno due cose, una pista che misura 5km e un cronometro.

Gli servirà prendere i riferimenti ogni tot e modificare il suo allenamento in base ai risultati.

Questa cosa, nel mondo dell'alimentazione non succede mai.

È facile fare un calcolo delle calorie, ma poi dobbiamo monitorare quello che facciamo no? In questo mondo, per monitorare i progressi e capire se il numero delle calorie è quello giusto dobbiamo prendere dei riferimenti precisi e farlo in degli intervalli di tempo precisi.

Affronterò questo discorso poco più avanti, per ora ti basti sapere che un singolo numero non ti servirà a nulla se non lo incroci con dei dati di riferimento. Insomma, c'è del lavoro da fare.

Ora vediamo tre metodi per calcolare il tuo numero di partenza.

Formule

Prendi un diario, un notebook o un quaderno. La prima cosa che ti voglio dire è che se non scrivi quello che mangi questo metodo è inutile. Non ho mai capito perché si parla sempre di numeri, di formule, ma non si parla mai di come stanno le cose nella pratica. Se non sai cosa stai facendo non puoi raggiungere nessun risultato, e di conseguenza, nessun cambiamento.

A cosa serve segnare cosa mangi?

  1. Renderti conto di che stai facendo
  2. Sapere quante calorie mangi e allinearle al numero che tiverrà fuori dal calcolo che faremo tra poco.

Tornando a noi, dopo aver sottolineato questo punto importante, che formula puoi usare per calcolare il fabbisogno?

Te ne elenco alcune:

▪  Mifflin-St. Jeor

▪  Katch-McArdle

▪  Harris-Benedict

▪  Revised Harris-Benedict (Roza)

▪  Müller Equation

Viviamo nel mondo dell’informazione libera o meglio della sovra-informazione; invece di scriverti tutte le formule matematiche e farti perdere tempo con calcoli matematici, usiamo delle risorse che possono farlo per noi.

Ho scelto questo metodo perché questo è un libro pratico; devi chiuderlo e fare qualcosa; se questo qualcosa risulta macchinoso, va a finire che non lo fai.

Risorsa:

https://www.migros-impuls.ch/it/alimentazione/peso-ideale/calcolare-il-fabbisogno-calorico

Sito consultabile online, gratuitamente.

Ci sono molti calcolatori online, e li ho provati tutti, bene o male funzionano nello stesso modo e abbastanza bene. Ora andiamo nello specifico, ho scelto questo sito perché è in Italiano e perché è facile, veloce e attendibile.

L’unica cosa che succede direi sempre, è che viene leggermente sovrastimato il consumo calorico dell’attività fisica.

Questo credo sia dovuto al fatto che si usa un lavoro come la corsa, quasi sempre, come riferimento per il valore di riferimento dell’attività sportiva. La corsa , a differenza dei pesi è un valore medio più facilmente applicabile a tipologie di persone diverse, perché generalmente si corre con un’intensità fissa e il battito rimane costante.

In questo modo fare una stima media delle calorie per un numero alto e generico di persone, è più facile rispetto a sport dove, come la palestra per esempio, dove l’intensità può variare molto in base a fattori come il peso, le ripetizioni, eccetera.

Nel tempo di siti cambiano ma ce ne sono molti e tutti validi; nel caso questo sia obsoleto cerca su Google “Calcolatore fabbisogno calorico giornaliero” e fai lo stesso procedimento.

Facciamo l’esempio pratico, usando me come utente:

Fase 1:

Uomo sono uomo. Non ci sono dubbi e considerazioni particolari da fare, almeno per ora.

Fase 2:

Anche qui non si scappa più di tanto. Anno di nascita 1977. Anno in cui esce

Guerre stellari (Star Wars), noto anche

come Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza.

Non dico altro.

Fase 3:

Altezza media, non ho complessi da uomo troppo basso, i vestiti in media mi stanno bene e non ho bisogno di taglie particolari. Ai concerti avrei preferito essere 10 centimetri più alto, anche perché ho sempre avuto davanti quello di 10 centimetri più alti.

Fase 4:

Si lo so, sono un po’ magro. Il peso ideale in realtà non esiste, si dice che si dovrebbe pesare 10kg in meno del numero dell’altezza tolto 100. Io sono 179 centimetri, meno 100 fa 79, meno 10 fa 60/70kg.

A mio avviso una persona sana, allenata e in forma dovremmo stare almeno 5/10kg in più. Quindi il mio obiettivo sono gli 80kg, con una percentuale di massa grassa relativamente bassa.

Fase 5:

Ecco, qui ci si gioca l’attendibilità del numero finale. Io mi alleno con i pesi 5 - 6 ore a settimana, non 2 -3.

Ma provando a inserire il valore successivo a questo, le calorie finali risultavano troppe.

Questo perché io so già quale sono le mie calorie di mantenimento ovvero il mio fabbisogno calorico giornaliero, ricordi?

Ma lo abbiamo già detto, ogni numero va testato giusto? In questo caso specifico, come spesso accade, meglio mettere il valore più basso, se si è in dubbio.

Fase 6:

Anche qui si tende a sovrastimare il consumo, spesso. Io, per esempio, lavoro come Coach Online, e scrittore (che goduria poter dire scrittore dai!).

Mi alleno, cammino (almeno 10.000 passi al giorno), ma alla fine dei conti, passo la maggior parte del tempo al computer. Anche qui, nel dubbio, sempre il numero più basso.

Fase 7:

Risultato finale.

Faccio qualche considerazione, se avessi fatto un calcolo senza sapere il mio reale FCG, e quindi modificando un pò i valori durante il test, il risultato sarebbe stato 3100Kcal circa; troppo.

Con questo cosa voglio dire? Che nel dubbio è meglio meno che più. Perché? Perché a aumentare si fa sempre a tempo, a perdere del grasso invece, ci si mette un pò di più. Sia che vuoi dimagrire che se vuoi mettere del peso.

Quando usi un calcolatore online, stai sempre un po’ a difetto. Se vuoi provare ne trovi molti, ma questo che ho usato lo trovo attendibile, tanto vale usare questo.

Ora il passo successivo è capire quante calorie mangi no? Ne parliamo alla fine del capitolo.

Ps. Come facevo io a sapere esattamente il numero del mio FCG? Semplice, lo tengo monitorato da un annetto circa. Come? Con un fitness tracker, argomento che affronteremo tra poco.

Applicazione

Un’altra opzione è usare una delle tante applicazioni che trovi online. Si tratta di diari alimentari virtuali, ovvero dei registri dove puoi inserire giornalmente quello che mangi, e calcolare anche quanto devi mangiare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Anche questa soluzione va verificata, ma oggi credo sia una delle opzioni più comode e veloci a disposizione. Ci sono svariati vantaggi nell’utilizzo di queste app:

  1. Fanno tutto il lavoro
  2. Le formule di calcolo delle calorie sono le stesse che potresti usare autonomamente
  3. Riconoscono il codice a barre dei cibi
  4. Puoi salvare i pasti che fai più frequentemente
  5. Ricavi dati statistici su periodi di tempo lunghi
  6. Hai sotto mano i tuoi dati quindi sei consapevole di cosa stai facendo

Io ne consiglio una: myfitnesspal.

Perché una sola con tutte quelle che ci sono? Perché è quella che conosco meglio, è la più usata e fa egregiamente il suo dovere. Siamo tutti liberi di esplorare tutte le applicazioni, ma io partirei da qui.

Il funzionamento è facile: ti registri, metti i tuoi dati, metti un obiettivo di peso e stop. Anche qui come nel calcolatore online, i miei anni di esperienza hanno fruttato due o tre indicazioni che ti possono essere utili.

Perdere o mettere peso? Se devi perdere adipe devi perdere peso, non si scappa.

C’è un caso in cui questa leggere fisica può essere infranta ed è quando la persona che decide di mettersi in forma modifica il suo stile di vita da inattivo a sportivo e la sua alimentazione da terribile a buona.

Quindi, se fino ad oggi non hai mai fatto sport e hai sempre mangiato maluccio, e hai deciso di iniziare ad allenarti seriamente (vedremo poi come) e mangiare meglio, allora potrebbe essere il caso in cui puoi perdere adipe senza dover perdere necessariamente peso.

Il problema è che nella maggior parte dei casi chi non ha mai fatto sport e ha mangiato male per tanto tempo probabilmente ha messo su un po’ di chili. Per rimanere sul semplice, se vuoi togliere un po’ di ciccia e vuoi vedere i tuoi muscoli o muscoletti, imposta una perdita di peso.

Il tuo obiettivo di peso deve essere quindi inferiore al peso attuale. Nel caso in cui invece devi salire di peso, basta fare il contrario; imposta l’obiettivo di peso superiore al peso attuale.

La mia opinione è che nel primo mese, che è un mese di test, potresti usare queste impostazioni che in tanti anni di lavoro si sono dimostrate molto valide:

Donna:
Dal 25% di massa grassa in su:
Perdita di peso da 0,5kg a settimana a 1kg a settimana

Sotto il 25% di massa grassa:
Se vuoi migliorare la composizione corporea:
Perdita di peso da 0,25kg a settimana a 0,5kg a settimana

Se vuoi aumentare la massa magra:
Aumento di peso da 0,25kg a 0.5kg a settimana

Uomo:
Dal 20% di massa grassa in su:
Perdita di peso da 0,5kg a settimana a 1kg a settimana

Sotto il 20% di massa grassa:
Se vuoi migliorare la composizione corporea:
Perdita di peso da 0,25kg a settimana a 0,5kg a settimana

Se vuoi aumentare la massa magra:
Aumento di peso da 0,25kg a 0.5kg a settimana

Usa l'immagine qui sotto per trovare quella che più si avvicina alla tua percentuale di massa grassa.

 

Sono indicazioni generali, ma direi valide per un gran numero di persone.

A questo punto non ti resta che iniziare a inserire i pasti e vedere come te la cavi. Qui sotto trovi una veloce guida video di come si utilizza myfitnesspal.

Guida video a myfitnesspal:

Diario alimentare

Terza e penultima opzione: diario alimentare. Questo è un metodo un po’ meno preciso. Ti può dare però una grande consapevolezza di quello che stai facendo, senza stressarti troppo con calcoli e applicazioni.

Può andare bene in una fase iniziale, anzi forse è il più indicato.

In un secondo momento avrai bisogno di maggior precisione per avere dei risultati più specifici. Questo perché senza dei calcoli esatti del numero delle calorie e dei macro- nutrienti, l’unica cosa che possiamo stabilire è se quello che stiamo mangiando va bene per mantenere, perdere o mettere peso, ma non potremo fare aggiustamenti precisi in quando il punto di partenza è un po’ troppo rudimentale.

Mi spiego meglio. Con questo metodo le uniche due cose che devi fare sono scrivere su un foglio di carta quello che mangi, e pesarti costantemente (sul metodo migliore per pesarci mi ci soffermo più avanti) in modo da capire come quello che stai mangiando influisce sul tuo peso.

Quello che molti tralasciano è che questo metodo ha una falla, e una falla grossa.

Tutti gli studi, di qualsiasi entità siano, vanno basati su dei punti di riferimento fissi. Una cosa è quindi monitorare quello che mangi e vedere cosa succede, e un’altra è mangiare un numero preciso di calorie e vedere cosa succede.

Abbiamo visto nei due esempi precedenti che in un modo o nell’altro quello che andiamo a fare è trovare un numero di calorie fisso da impostare come base.

Questo ci servirà come base appunto, per impostare poi i macro-nutrienti (carboidrati proteine e grassi) e monitorare il tutto con 3 metodi principali che andremo a sviluppare più avanti. I 3 metodi sono le foto, il peso e le misure.

In questo caso invece non abbiamo un numero di partenza quindi come facciamo a prendere un riferimento per poi sistemare tutto il resto?

Non possiamo. In questo modo non si può fare, perciò non ci resta che monitorare quello che mangiamo e poi eventualmente - visto l’andamento dei parametri di cui parlavo prima e che ti spiegherò dopo - aumentare o diminuire le quantità.

Va da sé che più sei “noioso” in quello che mangi meglio è. Più i pasti settimanali sono simili tra settimana e settimana più sarà facile mettere in pratica un aumento o una diminuzione delle quantità.

Concludendo, non devi imparare nulla di che in questo caso, devi solo scrivere e monitorare il peso, ma con un piccolo sforzo in più, come può essere imparare a usare un’app o usare un calcolatore online, puoi partire con un piede decisamente più giusto. Se così si può dire.

Fitness Tracker

Hai presente quei braccialetti che vanno tanto di moda e che si usano per contare i passi, le calorie, monitorare il sonno e dirti quante volte devi alzare il sedere dalla sedia?

Ecco quelli sono i fitness tracker. Prima di entrare nel dettaglio devo fare una considerazione per farti capire al meglio a cosa può servire uno strumento del genere.

La maggior parte delle persone compra i fitness tracker per vedere quante calorie brucia durante l’allenamento.

Ora, questa informazione, è relativamente inutile. A meno che tu non sia un atleta professionista di sport come il triathlon, corsa, nuoto o bicicletta, sapere quante calorie consumi durante l’allenamento non ti serve a una mazza, come si dice in gergo tecnico.

E anche nel caso in cui tu lo fossi, il miglior modo per rilevare la tua frequenza cardiaca sotto sforzo, e di conseguenza le calorie che consumi durante l’allenamento, è utilizzare una fascia cardio da petto.

Quindi se fai sport agonistico e ti serve monitorare la frequenza non è un fitness tracker la soluzione, a meno che non si connetta con una fascia cardio. In questo caso ti consiglio marche come Garmin, Polar o Suunto.

Tutte e tre queste case hanno ottimi prodotti, e i costi per un buon rilevatore di attività fisica si aggirano sui 3-800, ma se sei uno sportivo di questo livello queste cose le sai già.

Se invece fai parte di quella moltitudine di persone che non devono competere alle olimpiadi o in gare di simile impegno, l’utilizzo di un fitness tracker diventa molto più utile se lo definiamo come “activity tracker”.

Qui diventa interessante un discorso di dati, presi per lungo tempo e che ci restituiscono delle informazioni che possiamo utilizzare per regolarci su alimentazione, riposo, movimento e tanto altro.

La marca che si distingue in questo tipo di utilizzo è sicuramente Fitbit. Indipendentemente dal modello, dal meno caro al più costoso, due dati la fanno da padrone:

1. Calorie

2. Passi

Le calorie consumate sono il valore che ti interessa di più.

Monitorarle per settimane e mesi ti fa capire quanto consumi mediamente, questo porta a una consapevolezza decisamente maggiore del rapporto tra le calorie che mangi e le calorie che bruci. È attendibile al 100%, no. È il modo migliore per rilevare quante calorie consumi, ni.

Come tutti i valori e numeri, anche questo va testato con la realtà, perché se il fitbit ti dice che consumi 2000 calorie, tu ne mangi 1500, e non dimagrisci, allora qualcosa non quadra.

Il vantaggio qui è che abbiamo dei numeri fisi, medie settimanali e mensili e un apparecchietto che fa tutto il lavoro.

Ricorda sempre che alla fine dei conti, quello che conta è che qualsiasi cosa fai, sia fattibile. Scusa il gioco di parole ma era necessario. A pensarle le cose è tutto facile.

Ti metti li, fantastichi su come ti impegnerai e come prenderai nota di tutti quei numerini, ma poi entra in gioco un fattore che non hai considerato: la vita.

Le energie che hai sono limitate, e più ne risparmi meglio è, fidati.

Ecco una tabella delle mie calorie consumate nell'ultimo anno:

Tengo una media di 2950 Kcal giornaliere quindi, mi è facile capire quanto devo mangiare per perdere o mettere peso, ma ne parleremo tra poco. Inoltre ho testato questo numero ed è affidabile. Se mangio 2950 Kcal il mio peso non varia.

E questo è l'unico vero test che puoi fare per capire quante sono le tue calorie di mantenimento.

Se vuoi sapere la mia, e dato che stai leggendo questo libro presumo sia così, io mi comprerei un bel Fitbit Inspire HR, che è il modello che ho io, oppure un modello che rileva battito passi e calorie e farei fare tutto a lui.

È da testare come tutti i vari metodi che abbiamo visto fin ora, ma è il più comodo, facilmente consultabile e quello che ti fa fare meno lavoro.

Ricordi il discorso su AFNS (Attività fisica non sportiva)? Si tratta del secondo valore più importante in rapporto al nostro consumo calorico giornaliero, dopo il metabolismo basale. I passi sono una componente molto importante di quest'area.

Per rendertela semplice, molto patologie correlate allo stile di vita sono associate alle persone che fanno meno di 10.000 passi al giorno.

Questo è un numero medio sulla settimana e va messo in pratica. Non si scappa più di tanto, purtroppo ne parlano pochi, ma è un valore che fa la differenza e ne fa tanta.

Ecco un esempio della mia media passi degli ultimi mesi:

Come puoi vedere cerco, tra alti e bassi di arrivare a 12.000 e passa di media. Ricorda che io faccio un lavoro sedentario, quindi mi sforzo di trovare il tempo prima dopo o durante.

Altro motivo per scegliere un Fitness Tracker, fa varie cose. L'applicazione di fitbit inoltre, è in assoluto la migliore; le ho provate tutte e fidati di me, sono un maledetto nerd.

Che dire, spero di averti aiutato!

-Mm

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